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Nodo, posa finestre e controtelaio – 3° Capitolo

Nodo posa finestre: il controtelaio per le finestre

Oggi affrontiamo il tema del nodo posa finestre e del controtelaio per le finestre.

Facciamo una piccola premessa… il controtelaio è un materiale per la quadratura del foro finestra utilizzato prettamente in Italia. Infatti nel resto dell’Europa l’utilizzo di tale prodotto è quasi sconosciuto.

Il controtelaio ha la funzione di agevolare il lavoro a chi realizza il foro finestra ma, se non utilizzati i giusti materiali, questo sistema potrebbe provocare danni una volta che la ristrutturazione sia conclusa (muffa/infiltrazioni aria e acqua/stabilità del serramento).

Per quanto riguarda il fissaggio del controtelaio nella muratura è un tema già affrontato nel precedente capitolo “Nodo di Posa Primario”.

Oggi valutiamo con quali materiali possiamo realizzare il nostro controtelaio e con quali soluzioni.

Il controtelaio può avere varie forme ad “L”, sagomato per  l’alloggio della finestra, per la zanzariera, per i sistemi oscuranti-filtranti  (avvolgibile – persiana – frangisole – tenda tecnica), per la sicurezza (grata – persiana).

Come visto il sistema controtelaio è abbastanza complesso ed il suo insieme di configurazione dei prodotti viene chiamato “Nodo di Posa”.

Nel nodo di posa, il tecnico, dovrà specificare con un disegno le sezioni di ogni singolo prodotto richiesto dal committente con i relativi sistemi di fissaggio. Nel Nodo di Posa andrebbe specificato il Nodo Primario e Nodo Secondario.

Nodo posa finestre

I controtelai possono essere in:

Legno – normalmente in Osb o multistrato marino e invece meno performante quello in abete

Pvc o Pvc/Legno – prodotto economico ed isolante dal punto di vista termico ma meno utilizzato per grandi dimensioni

Metallo – ormai non più conforme per i requisiti tecnici prestazionali dei nuovi serramenti (problema di ponte termico). Per chi vuole utilizzare i controtelai in metallo può configurarli con la variabile della coibentazione isolata con sughero per correggere il ponte termico.

Misti (legno/metallo) – utilizzati in presenza di grate di sicurezza o persiane blindate anche per grandi dimensioni

Polistirene Estruso – prodotto altamente performante anche per grandi dimensioni. Si possono personalizzare con innumerevoli configurazioni di sistemi e di sagomature. Nel lato interno viene rinforzato con alluminio estruso senza compromettere il ponte termico e nel lato esterno rivestito in fibrocemento. Su richiesta può essere predisposto con alloggio del cappotto termico.

Tutti questi materiali dovranno essere chiusi su i quattro lati, quindi anche nel lato inferiore sulla soglia.

Infatti per la correzione del ponte termico bisogna predisporre l’interruzione della soglia ed isolarla all’altezza del nuovo infisso con del materiale isolante come un controtelaio termico o prodotti isolanti come affrontato nei precedenti capitoli.

Per richiedere ulteriori informazione potete contattarci scrivendo a [email protected]

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