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Dal 1990 a oggi , tutte le collezioni Moderne

Nel 1996 nasce la collezione - io - dopo alcuni dalla collezione Mirabilia , Fernando Garofoli progetta nuovamente una porta in legno massiccio .

La sfida in questo caso è di utilizzare il legno massiccio, tradizionalmente legato a porte e mobilio classico, per una porta moderna. Massiccia ma " morbida " nell'aspetto. Morbidezza ottenuta eliminando da telaio, cornici ed anta, gli spigoli vivi. Sfida riuscita. La IO diventa la capostipite di una infinita e variegata imitazione o ispirazione nel mondo delle porte per interni.

Nel 2001 si riafferma l'iperattività di Fernando Garofoli , che, con la nuova collezione Pangea, strutturalmente concepita come una porta classica ma diametralmente opposta nell'estetica, smentisce chi pensava fosse impossibile progettare una porta moderna con la stessa struttura di una tradizionale composta da traverse o bugne.

Il 2002 è un anno ricco di novità per il mondo Garofoli.

I cambiamenti in atto nel mercato e la diversa composizione dei nuclei familiari, per numero di componenti, stile di vita e ridotta disponibilità economica. Sollecitato dalle richieste della rete vendita, Fernando Garofoli  prende in considerazione la produzione di porte per interni realizzate con materiali diversi dal legno massiccio. Fa violenza a se stesso, sente di tradire il " legno massiccio " , ma nel perfetto stile Garofoli bastano pochi mesi per mettere a punto una nuova impresa.

Nasce la GIDEA , la nuova generazione di porte!

Nel 2004 si affaccia timidamente l'alluminio con la nascita della Gidea, nelle mani e nella testa di Fernando Garofoli diventa il protagonista nella nuova produzione di porte moderne.

ANTHA non è solo una porta, la sua concezione è prodroma ad una infinita possibilità di variabili e moltiplicazioni.

Non poteva mancare, la Porta FiloMuro là dove per motivi estetici o pratici necessita una semi invisibilità.

L'anno 2006 porta una collezione dedicata esclusivamente alle porte in vetro

Garofoli decise di offrire la possibilità alla propria clientela di abbinare alla collezione di porte a scelta il vetro più adatto per ogni esigenza, capace quindi di soddisfare ogni genere di gusto stilistico.

La collezione i vetri di FERNANDO GAROFOLI  offrono una vastissima gamma di colori, finiture di superficie, lavorazioni tramite incisione, molatura, decorazione con disegni d'autore, applicazioni di inserti particolari e molto altro ancora.

Migliaia di declinazioni possibili che puntano a esaudire ogni desiderio nel campo dell'arredamento di interni.

Nel prossimo articolo continueremo con il racconto di come sono nate le collezioni moderne del mondo Garofoli e GIDEA...

1968 La nascita della Garofoli

Fernando Garofoli ha iniziato a lavorare in giovanissima età, nel settore tradizionale di Castelfidardo, in una azienda di produzione di Fisarmoniche, questo lavoro gli ha insegnato quanto sia importante la precisione e l’amore per le cose ben fatte, amore e precisione che sono rimaste la costante di ogni sua realizzazione.

1966 Inizia l’avventura imprenditoriale di Fernando Garofoli.

Insieme a due coetanei avvia una attività da terzista e producono componenti per le industrie del mobile marchigiane. La GAROFOLI nasce nel 1968 come ditta individuale (GAROFOLI FERNANDO). Costruisce cornici per mobili, prima in alluminio e
poi in legno.

Nel 1975 inizia la produzione di antine in legno e laccate per cucina. La GAROFOLI lavora e si confronta con alcune delle aziende
produttrici di cucine leader in Europa.

Negli anni ’80 alla produzione di antine si affianca quella di porte per interni in legno massiccio. La GAROFOLI comincia a costruire la sua rete distributiva.

La GAROFOLI cessa definitivamente la produzione di antine nel 1998 si u00e8 ormai affermata come azienda leader in Italia ed in Europa per la produzione di porte per interni.

Anno 2002
Viene fondata la GIDEA s.r.l., che inizia la sua attività producendo porte per interni rivestite in laminatino.

Nel 2004 con la costante crescita della Garofoli s.p.a. e con lo sviluppo della Gidea s.r.l., si consolida il brand: GAROFOLI GROUP

Gli anni ’70, sono gli anni determinanti per il consolidamento delle capacità imprenditoriali di Fernando Garofoli. Il successo economico dell’impresa pone le condizioni per le successive scelte produttive.

Nel 1984 nasce la madre di tutte le porte, la collezione Classica tutta in legno massiccio.u00a0

Negli anni ’90 si concretizza una nuova tipologia di porte la collezione Mirabilia che diventerà la collezione più imitata dalla concorrenza.

Nel prossimo articolo continueremo a parlare della storia della Garofoli e delle sue collezioni…

La Storia delle finestre Schuco

Heinz Schürmann, un pioniere nella giovane Repubblica Federale Tedesca, fonda l'azienda Heinz Schürmann & Co. a Porta Westfalica. In un piccolo cortile, insieme a sei dipendenti, produce vetrine, tende da sole e griglie avvolgibili.

1954 | Una nuova casa. Con il boom economico della Germania occidentale, le soluzioni per finestre e facciate innovative diventano sempre più importanti. E Schüco ne è fornitore. L'azienda è all'avanguardia, utilizzando un materiale leggero e moderno come l'alluminio. Spostandosi a Bielefeld, Schüco trova una nuova casa.​

1955-1963 | Oltre i confini. La rapida crescita di Schüco richiede nuovi canali di distribuzione.​ Vengono aperte filiali commerciali a Düsseldorf, Francoforte, Stoccarda e Amburgo. Gli accordi di licenza e i contratti di agenzia consentono di stabilire nuove collaborazioni in Europa. Nel 1958 Schüco stabilisce una partnership con AluKönigStahl, che dura ancora oggi.

1964 | Un forte legame che dura fino ai giorni nostri. La cessione di Schüco alla società di tecnologie Otto Fuchs KG apre nuovi orizzonti in termini di attività e di tecnologie. Il fondatore di Schüco Heinz Schürmann lascia la gestione della società al Dott. Ing. Ernst von Wedel.

1964-1969 | Un'ascesa comune. Schüco continua la sua espansione a livello internazionale. Nel 1964, vengono create società controllate in Francia, Paesi Bassi e Danimarca. Lo stesso anno, a Borgholzhausen, viene fondata Schüco​ Design.​​

Dopo la caduta del muro di Berlino, la ristrutturazione edilizia con materiali da costruzione ecosostenibili in Germania orientale ed Europa orientale rappresenta una sfida importante. Schüco coglie questa opportunità espandendo ulteriormente l'attività internazionale. Allo stesso tempo, l'azienda si affaccia al mercato del fotovoltaico, puntando a grandi progetti commerciali.

1990 | Un risultato storico. Grazie al boom edilizio nell'Est, per la prima volta Schüco varca la mitica soglia del miliardo di marchi tedeschi di fatturato. A ragione, la leggenda del calcio tedesco Franz Beckenbauer diventa ambasciatore del marchio.

1992 | Si punta in alto. Un nuovo magazzino su più piani, a Bielefeld, offre 22.000 aree di stoccaggio per un totale di 81.000 m2.

1997 | Successione. Solo per la terza volta nei 45 anni di storia dell'azienda, c'è un cambio al vertice di Schüco. Nel 1997, Dirk U. Hindrichs prende il posto di Günter Reinecke.

1999 | Benzina nelle vene. All'alba del nuovo millennio, Schüco entra in Formula 1. Fregiata con il logo dello sponsor Schüco, la monoposto McLaren-Mercedes domina gli sport motoristici in tutto il mondo.

Fonte inesauribile di energia. Schüco aggiunge una terza divisione aziendale con i prodotti solari termici e fotovoltaici, impegnandosi per lo sviluppo sostenibile.

Forte cooperazione. Viene creata una società combinata per l'acciaio per Germania e Svizzera, con il nome di Schüco Jansen Steel Systems.

Schüco riconosce le opportunità della globalizzazione ed estende la propria attività negli Stati Uniti, in Sud America e in Cina. Con le sue tre divisioni - Alluminio, PVC e Solare - la società è specialista per l'intero involucro edilizio.

2005 | Prestazioni elevatissime. Lo Schüco Technology Center è accreditato come istituto di test indipendente e certificato per l'involucro edilizio.

2008 | Lo sport sotto i riflettori. Schüco sposa il golf. Si tratta di un connubio ideale: precisione e perfezione - in armonia con la natura e la tecnologia. Un anno dopo, si svolge la prima edizione dello Schüco Open, con la partecipazione di numerose star internazionali del golf.

Innovazione in alluminio. Il sistema di porte e finestre Schüco AWS / ADS detta nuovi standard e sostituisce il noto sistema Royal S.

2009 | Controllo della temperatura. Schüco presenta il Concept 2° per l'involucro edilizio alla fiera BAU del 2009. Con una tecnologia pionieristica ad alta efficienza energetica, l'azienda fornisce un importante contributo al contenimento del riscaldamento globale a 2 gradi Celsius.

2011 | Network intelligente. Alla fiera BAU del 2011, Schüco entusiasma i visitatori con l'Edificio autosufficiente in termini di energia Schüco Energy3. Mettendo in rete finestre, porte e facciate, questo edificio produce più energia di quanta ne consuma.

2012 | Spirito di squadra e fiducia. A giugno, il Dott. Ing. Hinrich Mählmann subentra in Schüco International KG, diventando Managing Partner sia di Schüco che della società controllante Otto Fuchs KG.

Il 1° ottobre, Andreas Engelhardt è nominato nuovo Presidente del Consiglio di amministrazione del gruppo.

2013 | Persone, Natura, Tecnologia. È lo slogan di Schüco alla fiera BAU 2013. Quattro ambienti tematici rendono interattivi i contenuti Schüco, regalando un'esperienza di grande emozioni. Alla fiera leader mondiale per l'architettura, i materiali e i sistemi, a Monaco di Baviera, l'azienda registra 11.000 contatti - un numero record di visitatori.

Un buon investimento. A Weißenfels viene costruito un nuovo capannone di produzione di 6.300 m2, con 11 linee di laminazione altamente automatizzate per il rivestimento e la laminazione di profili colorati in PVC.

2014 | L'unione fa la forza. Il riuscito connubio tra Otto Fuchs KG e Schüco International KG è ormai in piedi da 50 anni.

Uno sguardo al futuro. A settembre, Andreas Engelhardt diventa Managing Partner e CEO di Schüco International KG.

Tecnologia da toccare. A Bielefeld viene aperto lo Showroom Schüco, un'esposizione interattiva di prodotti da costruzione in metallo.​ Su una superficie di 800 m², Schüco presenta tecnologie affascinanti e sistemi esclusivi in alluminio.

2015 "Casa, Lavoro, Vita". Con questo motto la Schüco espone a Monaco di Baviera molte soluzioni di sistema innovative ed eleganti, soluzioni che consentono di progettare ambienti di vita e di lavoro ideali. Con circa 13.000 ospiti registrati, Schüco stabilisce un nuovo record di visitatori.

La finestra in alluminio di qualità

La finestra in alluminio Schuco è considerata da tutti i professionisti del mondo Serramenti la migliore tecnicamente parlando, e da molti italiani la più ricercata esteticamente.

Molti clienti ci chiedono perché Schuco  è considerata la migliore...

Perché ogni singolo elemento è marchiato Schuco ed è testato per garantire i migliori livelli di prestazione, la lunga durabilità dell’infisso, la riduzione della manutenzione generale.

Questo approccio fa di una finestra Schuco un serramento unico per qualità e sicurezza
Scopri la pagina dedicata alle >>> Finestre Schüco

Una caratteristica di questa finestra è l'elevata capacità di carico

Il prototipo di una nuova serie di apparecchiature per i tipi di apertura a sporgere e ad anta. Qui l'attenzione si concentra sull'elevata capacità di carico delle apparecchiature e su un'idea ottimizzata di lavorazione. Invece dei consueti profili di adattamento e avvitamenti, in futuro per il fissaggio verranno utilizzati solo tasselli basati su contropiastre. Una soluzione che si è già rivelata un successo con l'apparecchiatura Schuco AvanTec e nella finestra Schuco AWS 114 come elemento a inserimento per facciate. Il concetto di un'apparecchiatura modulare a sporgere, che è già stata implementata in quel sistema, sarà utilizzato anche per i sistemi di finestre apribili verso l'esterno.

Le cerniere completamente a scomparsa Schuco sono la perfetta sintesi di buon design, sicurezza e durabilità​

Il principio guida della "Riduzione all'essenziale" in termini architettonici si riflette nella generazione di cerniere Schuco​ a scomparsa integrate nel profilo, disponibili con diverse opzioni di design. Grazie al design intelligente, le cerniere a scomparsa soddisfano impegnative esigenze architettoniche e offrono la completa facilità di accesso. Inoltro, offrono protezione contro lo sporco e la corrosione da intemperie.

Questi sono solo alcuni dei tanti punti di forza di una finestra Schuco. Nel prossimo articolo sulle finestre Schuco parleremo della storia di questa fantastica azienda che nasce nel lontano 1951 ... racconteremo 66 anni di innovazione nel mondo delle Finestre .

Aria nuova, costantemente purificata.

Una necessità, perché l’aria all’interno degli edifici spesso è più inquinata di quella esterna: umidità, muffe, batteri, CO2, odori cattivi, addirittura gas nocivi come formaldeide e radon.

Ma da oggi si può respirare aria sempre nuova e vivere in un ambiente più salubre grazie alla Ventilazione Meccanica Controllata.

Un sistema di ricambio continuo dell’aria, che fa uscire l’aria viziata e la sostituisce con aria pulita, senza dispersione energetica, perché il calore viene recuperato con un risparmio nelle spese di riscaldamento e raffrescamento.

In più, grazie ai filtri anti polvere, polline e altri inquinanti, l’aria esterna viene purificata prima di essere immessa in casa.

La ventilazione è una soluzione decentralizzata facile da installare, non richiede canalizzazioni ed è ideale per ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche, con consumi davvero ridotti.

La soluzione giusta per avere in casa il comfort migliore.

Iki di Alpac è un sistema di ricambio automatico dell’aria ideale negli interventi di riqualificazione grazie ad un design che si integra armoniosamente in diversi contesti abitativi e lavorativi e alla semplicità e rapidità di installazione, che non richiede lavori di muratura invasivi.

È dotato di un sistema entalpico di recupero di calore ad alta efficienza, che fa risparmiare nei costi di riscaldamento e raffrescamento e non necessita di condotto per lo scarico condensa.

Ha un consumo elettrico minimo: 2 watt, meno di una piccola lampadina. Viene fornito con doppio filtro per il trattamento dell’aria che elimina pollini, polvere e altre sostanze inquinanti.

È personalizzabile nelle funzioni, nella resa estetica e nell’aggiunta di optional, come il sensore CO2 e igrometrico.

Maggiori informazioni su Alpac

Quella che fino a ieri veniva definita come “posa a regola d’arte” ora potrà essere definita come una posa conforme ai criteri e ai requisiti normativi.

Il giunto di installazione (o giunto secondario) deve essere finalizzato al mantenimento in opera delle prestazioni di prodotto dichiarate dal fabbricante.

Chi se ne deve occupare?

I soggetti coinvolti nel progetto di posa (progettista / impresa edile / produttore di infissi / rivenditore / posatore).

La norma tratta in maniera schematica le situazioni di criticità negli interventi di sostituzione degli infissi, indicando la necessità di intervenire sul foro finestra per correggere eventuali difetti del vano di posa legati ai vecchi controtelai, di vecchi telai murati, delle soglie di pietra passante  e dei vecchi cassonetti.

Il giunto di posa (primario e secondario) viene ad influire su:
a) Isolamento Termico
b) Isolamento Acustico
c) Permeabilità all’aria
d) Tenuta all’acqua
e) Resistenza meccanica e all’effrazione
f) Durabilità del giunto di posa
g) Sostenibilità Ambientale
h) Traspirabilità del giunto

La Stellino Design mette a disposizione i nostri tecnici per progettare i nodi di posa personalizzati di ogni singolo cliente.

In fase di preventivo richiedi l’utilizzo della posa Gold rispettando la Normativa UNI11673-1.

Il giunto di installazione (o giunto secondario) deve essere finalizzato al mantenimento in opera delle prestazioni di prodotto dichiarate dal fabbricante.

Chi se ne deve occupare?

i soggetti coinvolti nel progetto di posa (progettista / impresa edile / produttore di infissi / rivenditore / posatore).

La norma tratta in maniera schematica le situazioni di criticità negli interventi di sostituzione degli infissi, indicando la necessità di intervenire sul foro finestra per correggere eventuali difetti del vano di posa legati ai vecchi controtelai, di vecchi telai murati, delle soglie di pietra passante  e dei vecchi cassonetti.

Il giunto di posa (primario e secondario) viene ad influire su:
a) Isolamento Termico
b) Isolamento Acustico
c) Permeabilità all’aria
d) Tenuta all’acqua
e) Resistenza meccanica e all’effrazione
f) Durabilità del giunto di posa
g) Sostenibilità Ambientale
h) Traspirabilità del giunto

La Stellino Design mette a disposizione i nostri tecnici per progettare i nodi di posa personalizzati di ogni singolo cliente.
In fase di preventivo richiedi l’utilizzo della posa Gold rispettando la Normativa UNI11673-1.

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