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Scegliere le porte è sempre più difficile, le collezioni, i modelli e le diverse finiture di porte sono sempre in aumento sopratutto nel mondo Garofoli. Come orientarsi quindi tra le diverse tipologie di modelli e finiture? Per prima cosa importante definire se la porta dovrà essere la protagonista della casa o essere il più possibile invisibile. Approfondiamo insieme le caratteristiche dell'elemento porta , per poter scegliere la soluzione più giusta.

5 ASPETTI da valutare

 

1. Le misure

La misura di una porta da interni standard solitamente di circa 80 cm di larghezza. Ciò significa che lo spazio libero da ingombro appunto di circa 80 cm, per permettere il passaggio di carrozzine e mobili. Per ripostigli e sgabuzzini si può anche scegliere una porta con larghezza minore (fino a 60 cm).

 

2. I materiali

LEGNO - la casa in legno, fascino naturale Il legno un materiale resistente e duraturo, una scelta di pregio, il cui fascino aumenta col passare del tempo. E' facilissimo da pulire e non si altera nel tempo. LACCATO - porte laccate, una scelta trendy e funzionale
Le porte laccate danno un gusto moderno alla casa. Sono disponibili in tantissimi colori e sono facili da pulire.

 

3. Tipologie d'apertura

La modalità di apertura una caratteristica molto importante nella scelta della porta. La giusta combinazione di stile e funzionalità consente infatti di vivere al meglio ogni spazio della casa o dell'ufficio. La porta tradizionale quella a battente, che viene fissata da un lato al telaio attraverso le cerniere (che possono essere visibili o a scomparsa) e ruota per aprirsi.

 

4. La sicurezza

Le porte blindate sono importantissime in una casa perché garantiscono sicurezza e consentono di creare stanze con una privacy maggiore rispetto alle altre. A volte però l'estetica della porta blindata è molto diversa da quella delle
altre porte di casa. Con Garofoli puoi risolvere questo problema delle porte da interni.

 

5. Aspetti stilistici

Classico o contemporaneo, naturale o di tendenza: comunque la pensiate Garofoli ha la soluzione ideale per ogni stile e personalità. Perché la porta non è un semplice accessorio, ma un elemento d'arredo che rimane a lungo nel tempo. Passano le stagioni e possono cambiare i mobili, le luci, le esigenze, ma le porte restano testimoni, discrete e raffinate oppure vivaci e di tendenza, comunque protagoniste di una scelta di stile.

Anche quest'anno La Garofoli u00e8 stata la protagonista principale del Made expo 2019u00a0 con uno stand di 400 mq, il Gruppo Garofoli ha presentato un progetto espositivo che ha offerto una panoramica unica e approfondita su tutte le novità. Il layout u00e8 stato concepito per accompagnare il pubblico in un percorso che propone differenti ambienti, dal living alla camera da letto passando per la zona bagno e i workspace professionali.
Porte, parquet, boiserie e cabine armadio raccontano una vera e propria interpretazione dell'abitare contemporaneo, soluzioni accomunate dal perfetto equilibrio tra libertà stilistica e funzionalità.

Collezioni 50: Milia, Patio, Spenia e Noi

Milia, Patio, Spenia e Noi sono le nuove collezioni con cui Garofoli si presenta al Made expo 2019. Tutte e tre sono accomunate dalla stessa tipologia di telaio: dal lato a tirare, la mostrina è a toppa, complanare all'anta, mentre dall'altro lato a spingere, la mostrina può essere scelta in due modalità (a toppa o telescopica). Cerniere a scomparsa e serratura magnetica completano la dotazione di serie.

I vetri Garofoli 2019

Tra le novità 2019, ci sono anche i nuovi modelli della collezione G-Like, ispirati dalla classiche strutture in a vetro delle fabbriche di un tempo. I nuovi modelli sono disponibili in colori e rivestimenti di grande effetto evocativo.

Dal 1990 a oggi , tutte le collezioni Moderne

Nel 1996 nasce la collezione - io - dopo alcuni dalla collezione Mirabilia , Fernando Garofoli progetta nuovamente una porta in legno massiccio .

La sfida in questo caso è di utilizzare il legno massiccio, tradizionalmente legato a porte e mobilio classico, per una porta moderna. Massiccia ma " morbida " nell'aspetto. Morbidezza ottenuta eliminando da telaio, cornici ed anta, gli spigoli vivi. Sfida riuscita. La IO diventa la capostipite di una infinita e variegata imitazione o ispirazione nel mondo delle porte per interni.

Nel 2001 si riafferma l'iperattività di Fernando Garofoli , che, con la nuova collezione Pangea, strutturalmente concepita come una porta classica ma diametralmente opposta nell'estetica, smentisce chi pensava fosse impossibile progettare una porta moderna con la stessa struttura di una tradizionale composta da traverse o bugne.

Il 2002 è un anno ricco di novità per il mondo Garofoli.

I cambiamenti in atto nel mercato e la diversa composizione dei nuclei familiari, per numero di componenti, stile di vita e ridotta disponibilità economica. Sollecitato dalle richieste della rete vendita, Fernando Garofoli  prende in considerazione la produzione di porte per interni realizzate con materiali diversi dal legno massiccio. Fa violenza a se stesso, sente di tradire il " legno massiccio " , ma nel perfetto stile Garofoli bastano pochi mesi per mettere a punto una nuova impresa.

Nasce la GIDEA , la nuova generazione di porte!

Nel 2004 si affaccia timidamente l'alluminio con la nascita della Gidea, nelle mani e nella testa di Fernando Garofoli diventa il protagonista nella nuova produzione di porte moderne.

ANTHA non è solo una porta, la sua concezione è prodroma ad una infinita possibilità di variabili e moltiplicazioni.

Non poteva mancare, la Porta FiloMuro là dove per motivi estetici o pratici necessita una semi invisibilità.

L'anno 2006 porta una collezione dedicata esclusivamente alle porte in vetro

Garofoli decise di offrire la possibilità alla propria clientela di abbinare alla collezione di porte a scelta il vetro più adatto per ogni esigenza, capace quindi di soddisfare ogni genere di gusto stilistico.

La collezione i vetri di FERNANDO GAROFOLI  offrono una vastissima gamma di colori, finiture di superficie, lavorazioni tramite incisione, molatura, decorazione con disegni d'autore, applicazioni di inserti particolari e molto altro ancora.

Migliaia di declinazioni possibili che puntano a esaudire ogni desiderio nel campo dell'arredamento di interni.

Nel prossimo articolo continueremo con il racconto di come sono nate le collezioni moderne del mondo Garofoli e GIDEA...

1968 La nascita della Garofoli

Fernando Garofoli ha iniziato a lavorare in giovanissima età, nel settore tradizionale di Castelfidardo, in una azienda di produzione di Fisarmoniche, questo lavoro gli ha insegnato quanto sia importante la precisione e l’amore per le cose ben fatte, amore e precisione che sono rimaste la costante di ogni sua realizzazione.

1966 Inizia l’avventura imprenditoriale di Fernando Garofoli.

Insieme a due coetanei avvia una attività da terzista e producono componenti per le industrie del mobile marchigiane. La GAROFOLI nasce nel 1968 come ditta individuale (GAROFOLI FERNANDO). Costruisce cornici per mobili, prima in alluminio e
poi in legno.

Nel 1975 inizia la produzione di antine in legno e laccate per cucina. La GAROFOLI lavora e si confronta con alcune delle aziende
produttrici di cucine leader in Europa.

Negli anni ’80 alla produzione di antine si affianca quella di porte per interni in legno massiccio. La GAROFOLI comincia a costruire la sua rete distributiva.

La GAROFOLI cessa definitivamente la produzione di antine nel 1998 si u00e8 ormai affermata come azienda leader in Italia ed in Europa per la produzione di porte per interni.

Anno 2002
Viene fondata la GIDEA s.r.l., che inizia la sua attività producendo porte per interni rivestite in laminatino.

Nel 2004 con la costante crescita della Garofoli s.p.a. e con lo sviluppo della Gidea s.r.l., si consolida il brand: GAROFOLI GROUP

Gli anni ’70, sono gli anni determinanti per il consolidamento delle capacità imprenditoriali di Fernando Garofoli. Il successo economico dell’impresa pone le condizioni per le successive scelte produttive.

Nel 1984 nasce la madre di tutte le porte, la collezione Classica tutta in legno massiccio.u00a0

Negli anni ’90 si concretizza una nuova tipologia di porte la collezione Mirabilia che diventerà la collezione più imitata dalla concorrenza.

Nel prossimo articolo continueremo a parlare della storia della Garofoli e delle sue collezioni…

Le porte Garofoli Group, vediamo qualche consiglio...

Laccate bianche o in legno massello?

Le dobbiamo abbinare al pavimento o alla parete?

Queste sono solo due delle tantissime domande che ci vengono poste quando il cliente entra nel nostro show room...

La risposta che noi diamo è sempre la stessa: non esistono regole generali ma ogni casa ha le sue regole da seguire per scegliere le porte o altri complementi d'arredo.

Noi possiamo dare qualche consiglio, ci piace molto usare il termine di "accompagnare il cliente alla scelta",

quindi i tre consigli che noi diamo di solito sono:

  1. Se hai una casa piccola, buia e con i soffitti bassi, vi consigliamo una porta laccata meglio se è possibile poter sceglierla laccata bianca
  2. Se la casa ha uno stile moderno, vai su delle collezioni di porte con cerniere a scomparsa e anta complanare al telaio o anche una FiloMuro della Garofoli se ami uno stile essenziale ed elegante... niente telaio niente mostre, solo anta...
  3. Sei indeciso hai uno stile di casa non ben definito è un pò classica e un pò moderna, non ti preoccupare possiamo risolvere anche questo dilemma nel Mondo Garofoli esistono delle collezioni create appositamente per risolvere questo tipo di problema, è consigliabile un anta liscia senza bugna o inserti, liscia andiamo solo ad abbinare l essenza e il colore per poi dare il tocco finale alla porta con gli accessori quindi con lo scegliere la maniglia se cromo o ottone...

Le porte, lo diciamo da tempo, non sono semplici elementi funzionali della casa ma parte integrante dell’arredo. Anzi, sono il primo mobile della casa!

L’errore nella scelta è però sempre dietro l’angolo visti i tanti modelli e tipologie tra cui puoi scegliere: porte in legno, laminato, laccate, scorrevoli e a battente, lisce o decorate.

E’ importante quindi scegliere lo stile ben preciso che si ritrova nei vari elementi della casa per non creare confusione e dare omogeneità agli interni.

Spesso si fa attenzione all'abbinamento tra porte e infissi e si sottovalutano invece altri aspetti come la combinazione della porta con il pavimento, il colore delle pareti e, ovviamente, i mobili.

Quando parliamo dell'abbinamento tra le porte e gli altri elementi di arredo non intendiamo dire che debbano essere necessariamente dello stesso colore, ma che si intonino bene, creando continuità o stacco, a seconda dei gusti.

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